
La 24^esima giornata di Serie A non regala colpi di scena rilevanti. In fondo solo Lecce e Parma possono esultare
Verona – Pisa un (non) spot per la Serie A, vince la paura
Uno zero a zero che non sa di niente, dove la paura di scoprirsi e di subire è maggiore della voglia di attaccare e vincere lo scontro salvezza. Si trattava dell’esordio dei due nuovi allenatori tra Sammarco del Verona e Hiljemark del Pisa e magari le idee erano ancora poche e non ben instillate nella testa dei giocatori.
Le due squadre sbagliano molto in sia fase offensiva che difensiva, regalando un primo tempo degno di camomilla e plaid in lana. La partita si accende con due pali – uno per squadra – nel secondo tempo, ma l’esito è un nulla di fatto che lascia le due sfidanti ancorate rispettivamente all’ultima e penultima posizione della classifica a 15 punti.
Napoli vince ma Buongiorno sbaglia tutto
Pronti, via e subito errore grave di Buongiorno che causa il rigore, segnato poi da Malinovskyi. Un tocco sotto porta di Hojlund fa pareggiare il Napoli. McTominay calcia un siluro da 30 metri e segna. Colombo sfrutta l’ennesimo errore di Buongiorno e segna scappando verso la porta. Juan Jesus si fa espellere per doppia ammonizione e sotto di un uomo, il Napoli trova la rete su rigore di Hojlund per un fallo di Cornet su Vergara.
La partita è frizzante, con tante occasioni da una parte e dall’altra. Il Genoa è volenteroso di fare bene in casa e di strappare un punto ai partenopei, ma perde 2-3. Conte scontento per la prestazione di Buongiorno e l’infortunio di McTominay, può sorridere grazie ai 3 punti ottenuti in extremis che lo lasciano incollato alle milanesi.
Il Torino pareggia in extremis contro la Fiorentina
Apre le marcature Casadei di testa, lasciato solo in mezzo all’area; i Viola ribaltano la partita in 6′ con le reti di Solomon e Kean, ma in extremis un colpo di testa di Maripan sigla il 2-2 finale.
Partita che regala emozioni su entrambi i fronti, ma che si chiude con un pareggio che soddisfa la squadra di Baroni, ora a 27 punti e al 13esimo posto. Vanoli – contro la sua ex squadra -incespica all’ultimo e si ritrova sempre al terzultimo posto a 18 punti. La prossima partita sarà contro il Como, ma il calendario rappresenta un fattore positivo: pochi i big match nel futuro prossimo, ma a maggio sarà un’impresa.
Derby emiliano ha esito favorevole per i Crociati
L’espulsione di Pobega al 18′ minuto lascia presagire il peggio. Dopo un primo tempo piatto, la seconda metà di gioco regala l’illusione del gol al Parma con l’autogol di Castro, ma il Var annulla. L’espulsione di Troilo consente la spinta del Bologna che trova solo il palo con Orsolini. La beffa nel finale arriva con il tiro rasoterra di Ordonez che entra in porta e regala la vittoria di misura per 0-1 agli ospiti.
Italiano è sconsolato: la partita si mette già sui binari sbagliati con l’espulsione nel primo tempo. Complessivamente il Bologna crea molte occasioni ma si vede bloccare tutti i tentativi dal portiere Corvi. Le statistiche non lasciano spazio alla fantasia: quasi 2 gli XG del Bologna, rispetto allo 0.11 del Parma. I rossoblù continuano a vivere un momento no in Serie A.
Banda regala la vittoria del Lecce al Via del Mare
Gandelman sfrutta l’errore in difesa di Karlstrom e segna liberamente da pochi passi, risponde Solet sul dischetto – per il rigore causato da Gaspar su Zemura – ma la vera sorpresa arriva col gol al 90′ di Banda su punizione per il 2-1 finale.
Il Lecce si dimostra affamato e cerca in tutti i modi di portare a casa i 3 punti che tanto sogna Di Francesco. La vittoria ottenuta grazie al destro a giro di Banda, fa respirare i pugliesi a quota 21, a +3 dalla Fiorentina. Il vero banco di prova sarà perlopiù da metà aprile, periodo in cui ci saranno diversi scontri diretti per la salvezza. Oggi intanto mister DiFra può accennare un sorriso.
Inter sempre in controllo della partita
Nonostante le aspettative di una partita sempre temuta dai tifosi interisti per via della possibilità di incagliarsi nello scoglio Sassuolo, i nerazzurri ne escono in serenità con uno 0-5.
L’Inter riesce a sbarazzarsi della pratica contro i Neroverdi grazie alla compartecipazione di tutta la rosa, aiutati da un Muric che sbaglia in ogni azione da gol.
Il big match della giornata finisce con un pari
Juventus che parte meglio e trova il gol da fuori area con Koopmeiners, ma il Var annulla. Lazio che fa la voce grossa nel recupero del primo tempo con il gol di Pedro, e trova il raddoppio nell’apertura di secondo tempo con Isaksen. Il pareggio arriva coi gol di McKennie al 59′ e Kalulu al 96′, entrambi di testa.
Juventus che trova il 2-2 allo scadere ma che complessivamente si meritava di più per la mole di occasioni create, visti anche i 2.85 di XG. La Lazio è cinica e concretizza le azioni avute, grazie anche ad un Di Gregorio un po’ impreparato in alcune circostanze. La Juve perde punti rispetto alle dirette avversarie ma è ancora dentro la lotta Scudetto. Spalletti lo sa e la squadra pure.
Krstovic e Zappacosta regalano la vittoria alla Dea
Una bella girata di Krstovic ed il gol di Zappacosta nel primo tempo, spianano la strada dell’Atalanta. Le numerosi occasioni avute presentano una squadra in forma e desiderosa di fare bene. La Cremonese accorcia le distanze per 2-1 solo nel finale con la rete di Thorsby, pescato da solo in mezzo all’area.
La squadra di Palladino fra le mura amiche della New Balance Arena, nonostante il forte diluvio, ne esce in totale controllo. Buone le prestazioni di un ispirato Samardzic e del montenegrino Krstovic, chiamato alla titolarità per via dello stop fisico di Scamacca. La Dea è a -2 dal Como, ma deve aspettare il recuepero in programma per il 18 febbraio contro il Milan.
Malen fa quel che Gasperini vuole: segna
Un pallonetto delizioso di Malen concretizza un buon filtrante rasoterra di Mancini. Nel secondo tempo, sempre Malen va in rete in scivolata dopo l’assist di Celik. Il Cagliari si rende pericoloso negli ultimi 15′ soprattutto con la traversa di Sulemana, ma non trova la rete. Finisce così 2-0.
Malen trova la prima doppietta in Serie A e Gasperini lo coccola a fine partita. Sembra così finita l’incognita attaccante per la Roma. Dopo le bocciature di Dovbyk e Ferguson, l’olandese classe ’99 è il rinforzo del mercato invernale che l’allenatore chiedeva espressamente. L’aggancio al quarto posto della Juventus a quota 46 punti, lascia sognare i tifosi della Capitale.





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