
I Thunder spazzano via i Lakers e vincono la serie per 4-0
Finisce il percorso dei losangelini ai playoff di NBA della stagione 25/26. Fatale l’accoppiamento con la corazzata dell’Oklahoma. LeBron e i suoi non riescono a vincere nemmeno una partita e concludono così la loro esperienza della post season. I Thunder aspettano la vincente fra Spurs e Timberwolves per contendersi il titolo di finalista dell’Ovest. I Lakers avranno alcune settimane per pensare alla prossima stagione, in attesa di mosse da parte della dirigenza.
Shai, but not so shy
Lo “sweep” per 4-0 per mano dei Thunder rappresenta una manifesta superiorità mai messa in discussione nel corso della serie. D’altronde diversamente non ci si poteva aspettare: nel turno precedente Shai e i suoi si sono imposti per 4-0 sui Phoenix Suns. I Thunder hanno concluso la stagione regolare al #1 seed, con un record complessivo di 64 vittorie e 18 sconfitte. Per diverse settimane erano in lizza per eguagliare il primato delle 73 vittorie in regular season, appartenente ai Golden State Warriors della stagione 2015-2016.
La lunghezza della panchina dei Thunder è stata un fattore sia nella stagione regolare che nella post season. Un roster profondo, giovane e talentuoso ha avuto la meglio sulla pochezza dei Lakers. Per via di un Reaves non al 100% e un Doncic out per tutta la serie, l’esito era già scontato. LeBron si è trovato solo nel momento più importante della stagione, senza un vero supporting cast degno di nota, se non per le prestazioni di Hachimura. Nonostante il rinforzo prezioso di Kennard a metà stagione, il quintetto titolare e la panchina gialloviola non hanno mai dato garanzie di competitività.
LAK o LEAK?
In vista della stagione 26/27, la dirigenza Lakers sarà chiamata a prendere decisioni importanti circa la costruzione del roster. La certezza da cui ripartire è una: Luka Doncic. Lo sloveno ha un pluriennale con opzione giocatore per la stagione 28/29 e la prossima stagione andrebbe a guadagnare sui 50 milioni di dollari. Discorso diverso per Reaves: l’americano uscirà dal suo contratto per firmarne uno nuovo verosimilmente con i Lakers. Le cifre dell’offerta attuale non sono ancora chiare: meno di un anno fa ha rifiutato un’estensione quadriennale da poco meno di 25 milioni a stagione. Le franchigie interessate allo sviluppo della questione contrattuale del 27enne sono molte, ed i Lakers in primis sono condizionati dalla sua decisione.
I giocatori sotto contratto per la stagione prossima (oltre a Doncic) sono: Vanderbilt, LaRavia, Knecht, Bronny e Thiero. Sebbene il costo complessivo non ecceda i 30 milioni, solo i primi due nomi sono parte integrante delle rotazioni di coach JJ Redick. Knecht sarà scambiato qualora qualche squadre fosse interessata, dal momento che in stagione non ha avuto minuti a disposizione. Ayton e Smart potrebbero rimanere un anno in più grazie all’opzione giocatore. Per il resto, diventano svincolati (“free agent”) i restanti nomi tra cui Hayes, Kennard, Kleber, Hachimura e LeBron James.
LBJ dice addio ad L.A. ?
Il 41enne nativo di Akron, Ohio non si è ancora pronunciato sul suo futuro. Il ritiro pare essere un’opzione mai presa seriamente in considerazione. Un possibile farewell tour in canotta Cleveland Cavaliers è solo un miraggio, per via di limitazioni salariali e status attuale della franchigia. I Lakers rimangono l’opzione più appetibile in termini di legacy qualora lui stesso però si rendesse disponibile ad un netto taglio del salario. Senza un abbassamento del salario, la franchigia sarebbe impossibilitata a muoversi e a fare operazioni per via di un salary cap intasato tra Doncic ed il possibile nuovo contratto di Reaves.
L’era LeBron in maglia Lakers potrebbe concludersi così dopo 8 stagioni in cui è riuscito nel 2020 a vincere l’anello e a diventare campione, guadagnandosi pure il riconoscimento di MVP delle Finals. In gialloviola, ha vinto anche una NBA Cup con MVP annesso (2023) ed inoltre ha partecipato per ben 6 volte ai playoff della post season. LeBron è polarizzante: o lo ami o lo odi. L’intensità del gioco è aumentata notevolmente e i ritmi serrati di una regular season da 82 partite non ammettono passi falsi e la salute fisica è un tema ricorrente ed attuale più che mai.
Se i Lakers fossero mentalmente onesti, farebbero meglio a privarsi di LeBron James per cercare di puntare tutto sul core di atleti che hanno sotto contratto, cercando di sacrificare anche quel poco di asset futuri al fine di poter competere realmente per la vittoria delle Finals.





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