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L’Olimpia Milano e Dubai sono le squadre più attrezzate per accedere ai play in di Eurolega, ma il calendario non fa sconti.

Le aspettative erano diverse, le potenzialità c’erano ma i difetti pure

Ad inizio anno, l’obiettivo dell’Olimpia Milano era il raggiungimento dei play off grazie ad un buon roster, seppur con qualche defezione. Il President of Basketball Operations – nonchè responsabile dell’area tecnica – Ettore Messina si era prefigurato un inizio di stagione diverso. Lo sviluppo della trama non ha lasciato spazio all’immaginazione: nel novembre 2025 Messina si dimette e passa il testimone della guida tecnica in mano a Peppe Poeta, ex coach di Brescia e alla prima esperienza su una panchina di un certo calibro. Messina lascia quel ruolo per defilarsi e diventare consigliere personale del Presidente Dell’Orco.

Nella lettera di dimissioni enuncia una serie di motivazioni che lasciano uno strascico di frizioni e delusione nell’ambiente Olimpia. Messina infatti scrive :”ho capito di essere diventato – non da oggi – un fattore di divisione e, di conseguenza, di distrazione“. Un addio alla panchina milanese che sa di amaro.

La novità Poeta porta gli effetti sperati

Poeta ha le redini in mano della squadra dal novembre scorso e dal suo esordio come capo allenatore, ha portato da subito grandi risultati. La ventata fresca che ha portato con sè, ha permesso la risalita in campionato, la fiducia ritrovata in alcuni giocatori e ha garantito un buon momento all’Olimpia.

Se il presente fosse tutto rose e fiori però, sarebbe una storia da lieto fine, ma la verità è che la rosa della squadra decisa da Messina rivela diverse difetti. Avere un gruppo di 16 o 17 persone di cui la maggior parte sono predisposte agli infortuni, non può prefigurare un percorso facile fino alla fine della stagione. E così si dimostra. Poeta non ha mai avuto a completa disposizione tutti i componenti della rosa. Dal canto suo però, le novità positive sono arrivate: la consacrazione di Armoni Brooks, l’esclusione dai piani del deleterio Lorenzo Brown e una sintonia ritrovata nel gruppo squadra.

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Poeta e i suoi devono saper cogliere le opportunità

Ad oggi, un duro calendario di Eurolega potrebbe smorzare l’umore in casa Olimpia, ma la speranza è l’ultima a morire. Vista la situazione delle squadre sopra: alcune in fase calante, Monaco avvolta dai problemi finanziari e i malumori greci in casa Pana, si può sognare in grande.

Stasera l’Olimpia affronterà l’ultima classificata Asvel, poi la settimana dopo in casa sfiderà Dubai, dove ci sarà molto in palio. Nelle prossime gare il calendario vede lo scontro con diverse avversarie piazzate meglio e anche partite insidiose dove la possibilità di inciampare è dietro l’angolo. Milano dal canto suo dovrà anche sperare ad un rallentamento delle squadre davanti, sebbene i team favoriti per la vittoria finale iniziano ad ingranare proprio ora. L’obiettivo è fissato, l’Eurolega però, non concede nulla.

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