
Virtus in preda al caos: esonero per Ivanovic e futuro incerto
Nella città del basket si respira un clima rovente in casa Virtus. Il 27 marzo la società ha deciso di sollevare dall’incarico l’head coach Dusko Ivanovic ed il suo secondo. Al suo posto, la dirigenza ha promosso l’assistente Nenad Jakovljevic a capo allenatore fino al termine della stagione.
Aut Aut: “O me, o lui”
L’aria nello spogliatoio era pesante: più volte si era arrivati allo scontro verbale tra il Coach e la superstar Carsen Edwards. La tensione tra i due si era già manifestata più volte nel corso della stagione, visto lo scarso utilizzo dell’americano all’interno di alcune gare clou in Eurolega. D’altronde Dusko non apprezza i giocatori “sopra le righe” a livello caratteriale. Inoltre, non ama i giocatori che tendono ad avere il pallone costantemente fra le loro mani, e che cercano di “anestetizzare” la partita.
Il coach montenegrino è una leggenda dello sport a tutti gli effetti ed è famoso per il trattamento “duro” che riserva ai giocatori tra allenamenti estenuanti. Lo sforzo fisico che chiede quotidianamente ai giocatori durante l’allenamento è alto; al contempo, l’intensità che richiede agli atleti in partita è evidente. Ma Dusko è così. O lo ami o lo odi. Il rumor fuoriuscito negli ultimi giorni recitava una richiesta esplicita da parte di Ivanovic alla società:”O me, o lui“. Il patron stesso – Massimo Zanetti – ha deciso di tutelare in questo modo il gruppo squadra nella speranza di ottenere una reazione dei suoi.
Un via vai di Head Coach
Ciò che dovrebbe far riflettere sono i nomi dei vari allenatori che si sono seduti sulla panchina delle VuNere a partire dalla stagione 2018/2019. La rinascita della Virtus Bologna è stata tale grazie alla figura di Sasha Djordjevic, fautore del cambiamento. Grazie al 16^esimo Scudetto vinto ed al trionfo in Champions League, si è effettuato uno switch di mentalità.
Dopo di lui, Scariolo si è seduto in panchina nel 2021. Nonostante la conquista l’EuroCup e la garanzia del ritorno della Virtus in Eurolega, la società l’ha esonerato dichiarazioni “offensive” nei confronti della società. Infatti, nel settembre 2023 “Don Sergio” lamentava di una roster interamente costruito dalla società, in cui lui non aveva messo mano, lasciando intendere anche un netto ridimensionamento delle finanze del club.
Embed from Getty ImagesIl suo sostituto – Luca Banchi – ha fatto sognare i tifosi grazie alle ottime prestazioni soprattutto nel contesto europeo. Il suo percorso come capo allenatore è durato poco più di un anno e a dicembre 2024 sono state recapitate le sue dimissioni alla società. I motivi di tale scelta non sono stati resi pubblici, ma si trattava di una consapevolezza insita nella mente del coach.
Il vuoto è stato colmato da Dusko Ivanovic: una garanzia all’interno del mondo della pallacanestro. L’esito della stagione 2024/2025? Scudetto numero 17 in bacheca. In questa stagione corrente però, il rapporto si è incrinato in modo definitivo per via di dinamiche negative all’interno dello spogliatoio.
Cosa ci spetta ora?
Il popolo della Virtus vuole risposte sul campo mediante vittorie e prestazioni degne di nota. La sconfitta di 21 punti subita pochi giorni fa in casa contro Parigi non ha mostrato ciò che la dirigenza ha auspicato. La Virtus non è stata all’altezza. Ora si susseguiranno diverse partite in casa tra Eurolega e LBA, in cui si potrà ricostruire un’alchimia ed un’identità di squadra.
La verità è che ci si aspetta di più da una società come quella bolognese. La Virtus si gioca tanto anche in ottica futura – con un occhio di riguardo al discorso NBA Europe. Sebbene il contratto di Dusko sarebbe stato in scadenza questo giugno, tante sono le incognite future. Affrontare un finale di stagione senza un leader in panchina può costare caro. Le speranze per il possibile 18^esimo Scudetto iniziano ad affievolirsi se questa è la musica. Solo il tempo darà le risposte.





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