
Quarta giornata del Six Nations, l’Italia sfida in casa l’Inghilterra, la vittoria rappresenterebbe un evento senza precedenti.
In un sabato pomeriggio di inizio marzo, Roma si tinge di Azzurro e il rugby italiano si stringe attorno ai 23 combattenti che scenderanno in campo. Si cerca di fare la storia: l’Inghilterra non è mai stata sconfitta dall’Italia. I sudditi del Re riempiono le vie e le piazze della Capitale per supportare la loro nazionale in questo torneo dall’esito deludente.
Il cielo velato e la temperatura mite fanno da contorno ad una sfida da vivere intensamente: l’Italia tenta l’impresa tra le mura amiche dell’Olimpico. Il sold out è sintomo di una vicinanza sempre maggiore ad uno sport ancora considerabile di nicchia. Quesada ha annusato l’occasione: l’Inghilterra è “ in bambola” mentre l’Italia aspetta di colpire l’avversario standogli addosso.
La formazione degli Azzurri
15 PANI (Zebre Parma), 14 LYNAGH (Benetton Rugby), 13 BREX (Toulon), 12 MENONCELLO (Benetton Rugby), 11 IOANE (Lione), 10 P. GARBISI (Toulon), 9 A. GARBISI (Benetton Rugby), 8 CANNONE (Benetton Rugby), 7 ZULIANI (Benetton Rugby), 6 LAMARO (Benetton Rugby) – capitano, 5 ZAMBONIN (Exeter Chiefs), 4 CANNONE (Benetton Rugby), 3 FERRARI (Benetton Rugby), 2 NICOTERA (Stade Français), 1 FISCHETTI (Northampton Saints).
A disposizione: 16 DI BARTOLOMEO (Zebre Parma), 17 SPAGNOLO (Benetton Rugby), 18 HASA (Zebre Parma), 19 RUZZA (Benetton Rugby), 20 FAVRETTO (Benetton Rugby), 21 FUSCO (Zebre Parma), 22 MARIN (Benetton Rugby), 23 ALLAN (Perpignan).
La cronaca del match LIVE
Partita molto combattuta con un inizio molto frizzaqnti da parte degli inglesi. I numerosi ingressi nei 22 italiani non hanno mosso però il punteggio. L’Italia resiste e si porta in vantaggio con il calcio di Garbisi. Al 20′ 3-0 per gli Azzurri.
L’Inghilterra non ci sta e risponde subito: guadagna metri da una punizione per un’irregolarità in mischia italiana. Dallo sviluppo dell’azione, Freeman libero al largo, schiaccia in meta. Sbaglia la trasformazione Fin Smith. Al 27′ Italia 3 – Inghilterra 5.
Avanti Italia con Tommaso Menoncello! Trovato il varco tra le maglie inglesi, il centro di Treviso scappa in meta! Trasforma Garbisi. A ridosso della fine del primo tempo Italia avanti 10-5.
Beffa finale a tempo rosso: l’Italia non butta fuori il pallone e lo perde con Cannone; gli inglesi sono abili nel muovere velocemente il pallone e trovano un’invenzione con Fin Smith. Il calcio passaggio dell’apertura inglese trova Roebuck libero: Ioane fallisce il placcaggio e l’ala segna. Fin Smith trasforma e porta i suoi in vantaggio.
Half Time: Italia 10 – Inghilterra 12.
Il commento della prima frazione degli Azzurri
Il primo tempo italiano è segnato da un inizio difficile: i palloni alti portati dai calci di Spencer hanno ottenuto l’effetto sperato dal coach inglese Borthwick. I suoi ragazzi entrano ripetutamente nei 22 italiani, guadagnano metri ma la difesa azzurra si fa trovare pronta e respinge le offensive. Nello sviluppo della partita, i ragazzi di Quesada acquisiscono fiducia e si fanno vedere: concretizzano le poche occasioni, ma soffrono in mischia. Risalta la prestazione di Zambonin, molto presente nelle prese dei palloni alti. L’Italia deve ripartire dalle certezze delle partite precedenti: dominio della mischia e in touche. Valutazione negativa momentaneamente per Alessandro Garbisi, impreciso nei passaggi e nel timing: troppo lenta la sua distribuzione.
Embed from Getty ImagesLa narrazione del secondo tempo
Ricomincia il secondo tempo con lo stesso copione del primo tempo. Azzurri in difficoltà e con il piede preciso di Fin Smith, vengono centrati i pali. L’ Inghilterra vuole allungare nel punteggio e si porta sul +5.
Altra notizia negativa: Nicotera compie una sciocchezza e viene ammonito al 52′. Nuovamente il piede di Fin Smith regala un altro allungo inglese. Italia 10 – Inghilterra 18.
Si accende un lumicino di speranza per gli Azzurri: ammonito Underhill per un placcaggio alto su Fischetti. Possibilità di farsi sotto con il punteggio mediante il calcio piazzato di Garbisi. L’Italia ci crede e si fa sotto, al 58′ Italia 13- Inghilterra 18.
L’Italia ruba una touche e gioca al largo, nonostante il rimbalzo sfavorevole, Lynagh con un ottimo “grillotalpa” guadagna un ottima punizione, che con una generosa dose di fortuna – aiutato dal palo- vede il pallone entrare. Due punti di svantaggio.
Imminente il rientro di Nicotera, uomo in più per l’Italia per soli 3 minuti. Altra notizia positiva: Itoje ammonito per un’infrazione inutile simile a quella combinata da Nicotera. Italiani in 15 vs 13 vanno per il bottino grosso ma gli inglesi si salvano portandoli fuori.
Meta Italia con Marin! 23-18! Grandissima azione dettata dai gesti singoli degli atleti italiani. Ultimi 5′ di pura sofferenza in parità numerica. Classica girandola di cambi finali, Olimpico canta e gode ma la paura è tanta.
STIAMO ASSISTENDO ALLA STORIA! L’ITALIA VINCE SOFFRENDO SU UN’INGHILTERRA A DUE FACCE. QUI SIGNORI ABBIAMO FATTO UN’IMPRESA.





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