Coreografia dei tifosi dell'Atalanta nel prepartita

Bilancio di Champions League negativo per le italiane: solo l’Atalanta può sorridere. Male Inter e Juventus.

Banalmente basterebbe dire che si sono ribaltati i pronostici iniziali: i passaggi del turno che sembravano più scontati si sono rivelati fatali per le italiane. Juventus e Inter cedono alle avversarie. La vittoria nel recupero della Dea ci fa ben sperare.

Inter inefficace tra Bodo e Milano

L’andata si pronosticava fosse difficile, e così è andata. La sconfitta per 3-1 in terra norvegese ha lasciato profonde ferite nell’animo interista. Nonostante i nerazzurri fossero di buon umore vista la vittoria nel derby d’Italia con la Juventus, in Norvegia non c’è stata storia. La scusante del freddo unita al campo sintetico “ondulato” non ha aiutato nessuno. La realtà è che la rosa di Chivu era stanca ed era sicura di passare il turno, convinta di fare bene tra le mura amiche.

A San Siro però è andato in scena uno spettacolo il cui regista è stato Knutsen, l’allenatore del Bodo Glimt. Si deve ammettere la superiorità tattica degli ospiti, i quali si sono concessi – nel periodo di pausa dal loro campionato- ampie sessioni di studio della tattica interista e sono riusciti ad ingabbiare la forza offensiva dei nerazzurri. Indipendentemente dall’errore individuale di Akanji – che ha indirizzato del tutto la partita- l’Inter è stata inefficace, ha costruito meno del previsto e non si è discostata dal suo credo.

Snaturarsi per una partita logicamente non è possibile, ma se con Inzaghi la trazione offensiva dell’Inter era più concentrata nella zona centrale del campo, con Chivu il gioco si sposta più sull’ampiezza, decentrando i giocatori. La rete difensiva del Bodo ha concesso molti cross dalle fasce ma nessuno realmente pericoloso per la retroguardia. L’Inter esce così sconfitta per di più in casa, con un accoppiamento che sembrava facile.

Juve tanto cu…ore, ma poco cu…

La ruota (della fortuna) gira per tutti. “La sfiga ci vede benissimo”. Se si potesse parlare solo di sfortuna però, si tratterebbe di un altro sport. La dura realtà che deve affrontare la Juventus è ben diversa: l’andata in Turchia ha quasi azzerato le possibilità di passaggio del turno. La paura di quell’accoppiamento -denso di “tragedie sportive” recenti- e l’ansia di prestazione hanno condizionato negativamente gli uomini di Spalletti.

Il risultato all’andata (5-2) in favore del Galatasaray è stato condizionato da una cattiva gestione delle situazioni e un’espulsione che andava certamente evitata. L’esito finale è sembrato troppo severo. Il ritorno ci ha resi testimoni di uno spettacolo: la continua volontà di cercare la rete ha visto la Juventus in versione “spallettiana” molto più ispirata ma anche imprecisa.

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Nonostante un’espulsione senza logica di Kelly, Spalletti mette in campo tutte le forze offensive a disposizione, ma è costretto a cedere ai supplementari. La Vecchia Signora esce tra gli applausi dello Juventus Stadium, ma il rammarico è tanto per via della mole di occasioni sprecate. La certezza è il turco Yildiz, ma il tuttofare McKennie toglie soddisfazioni.

Atalanta: prestazione da D…EA

Lo scontro dell’andata aveva quasi tagliato le gambe ai ragazzi di Palladino: al Signal Iduna Park l’Atalanta è crollata per 2-0 davanti al “Muro Giallo“. I due gol del primo tempo sono stati la riprova della potenza tedesca e del guineano Guirassy – il più attenzionato fra tutti-.

Nel ritorno, la New Balance Arena è stata l’ambientazione perfetta per far andare in scena una remuntada storica, valida per l’accesso agli ottavi. Palladino e i suoi ragazzi si sono regalati una vittoria dal peso specifico elevato, ottenuta grazie alla volontà d’animo e alla spinta generale del gruppo. Se si pensava che post Gasperini si preannunciassero anni bui, beh Palladino rappresenta una buona prosecuzione del progetto precedente.

La partita è iniziata subito bene e al riposo la Dea conduce per due reti a zero, ma il colpo di scena arriva solo al 90’+7 quando Krstovic subisce fallo e Samardzic trasforma il rigore concesso, sancendo la fine della partita ed il passaggio del turno. Per sua stessa ammissione, Palladino afferma :”Questa partita resterà nella storia non solo dell’Atalanta. […] I ragazzi hanno fatto qualcosa di indimenticabile […] è la partita più bella da quando sono allenatore”. Ora, occhi puntati sul sorteggio di venerdì.

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