
All’Aviva Stadium di Dublino, l’Italia conduce alla fine del primo tempo ma esce sconfitta 20-13
L’umore in casa Italia era dei migliori: la vittoria sulla Scozia aveva portato fiducia ed entusiasmo. La sfida contro l’Irlanda rappresentava un buon contesto dove poter fare bene. L’Italrugby soffre ma resiste, cede solo nel secondo tempo.
All’ Aviva Stadium il silenzio la fa da padrone
A leggere il titolo pare una barzelletta, ma è lo specchio della realtà. Il primo tempo dell’Italia è perfetto – al netto dell’ammonizione un po’ severa rifilata a Lynagh-. Quesada voleva una prestazione del genere e gli italiani non hanno tradito le aspettative. Gli avanti italiani hanno dominato la mischia, silenziando il pubblico di Dublino. La rimessa laterale ha funzionato bene ed è stata ben utilizzata.
Nonostante il punteggio sia stato smosso in primis dall’Irlanda con la meta di Osborne al 16′, l’Italia ha saputo reagire. La meta avversaria è arrivata in superiorità numerica e la risposta italiana è arrivata prima col piede preciso di Garbisi e poi con la meta di Nicotera dopo un drive in maul. L’Italrugby è riuscita a portarsi al riposo in vantaggio per 5-10.
Embed from Getty ImagesLa panchina fa cambiare umore
Al rientro in campo, l’umore irlandese è l’opposto. Entrano con una determinazione tale da segnare la meta con Conan al 43′. Prendergast sbaglia tutto al piede e viene sostituito. La panchina irlandese si svuota e mostra il suo talento in campo. L’ago della bilancia è Gibson-Park: è lui che riesce a dare ritmo e spaziature al gioco dell’Irlanda. Il cambio in mediana ha visto gli effetti sperati anche grazie a Crowley, che ha portato fluidità al gioco dei padroni di casa.
Baloucoune segna la meta al 57′ e trasforma Crowley, che centra successivamente i pali dopo una penalità italiana. L’Italia si trova sotto 20-10 e solo un calcio di Garbisi li riporta a -7. Gli ultimi 10 minuti sono un inferno: l’Italia vuole pareggiare la partita ma sbaglia all’ultimo e fallisce nell’impresa. Il risultato finale è 20-13.
Azzurri che guadagnano un punto per il bonus difensivo, Irlanda che ottiene 4 punti per non essere riuscita a prendere il punto aggiuntivo di bonus. Ora non c’è tempo per fermarsi: l’Italia domenica affronterà a Lilla una Francia affamata.





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