
Termina la settimana delle coppe nazionali: poco tempo per i festeggiamenti dei vincitori, ora ritorna l’Eurolega
Ci si aspettava spettacolo e alcune gare l’hanno regalato. In Italia Derthona da sfavorita si è regalata una finale inaspettata. Nelle altre coppe nazionali nessuna grande sorpresa se non la riconferma dei big team. In Spagna una sorpresa tutta italiana si regala la vittoria.
Il Panathinaikos sorride grazie a Hayes-Davis
Il cammino di Pana e Olympiakos verso la finale greca è stato alquanto facile. Le partite contro le avversarie li ha visti dominare, non mettendo mai in discussione gli esiti delle partite. In Grecia la squadra di appartenenza di pallacanestro rappresenta più del credo religioso e il derby in una finale di coppa nazionale vale più del peso specifico della competizione.
A spuntarla sono i ragazzi di coach Ergin Ataman: il Panathinaikos ha strappato la vittoria all’intervallo, dopo un parziale di 28-12 del secondo quarto. Al riposo sul 45-28, la squadra del trifoglio ha semplicemente gestito il punteggio per tutta la durata della partita.
L’MVP della finale non può che essere Nigel Hayes-Davis. Il neo arrivato con la canotta del Pana segna 15 punti e trascina la sua squadra insieme a Rogkavopoulos. Se Ataman finalmente sorride, Bartzokas è deluso della prestazione dei suoi. Tra le fila dell’Olympiakos si mette in mostra un ispirato Vezenkov ma non basta.
Il Fenerbahce non ha rivali
In Turchia ha vita facile il Fenerbahce di Jasikevicius che si regala la vittoria in finale contro il Besiktas. L’ Anadolu Efes – diretta concorrente alla conquista del trofeo – è stata eliminata proprio dal Besiktas nel turno delle semifinali.
Se la squadra del coach lituano può sorridere viste le prestazioni ottime dei suoi – Biberovic e Baldwin su tutti – deve fare i conti anche con le numerose assenze di spessore. In vista del prosieguo della stagione, Hall e Melli saranno fermi almeno fino a fine marzo.
Monaco col brivido, ma poi tutto facile
La squadra del principato vince la Leaders Cup in finale contro Le Mans, in una partita dal senso unico. I ragazzi di coach Spanoulis soffrono ad inizio torneo contro Strasburgo e vincono di misura. Dopo un primo momento di paura, il percorso è stato tutto in discesa.
Le dirette rivali alla conquista del trofeo vengono eliminate: Asvel e Parigi cadono subito alla prima partita del torneo e concedono così un percorso troppo facile alla squadra del principato. Il coach greco ottiene così il suo secondo trofeo da allenatore.
Baskonia: sei bella, bellissima
L’upset è arrivato in terra spagnola: il Baskonia di coach Galbiati vince la Copa del Rey da assoluta sfavorita e batte nel giro di pochi giorni Tenerife, Barcellona e Real Madrid. Il coach italiano vince per due anni consecutivi la coppa nazionale: l’anno scorso con Trento e quest’anno con la squadra di Vitoria.
La filosofia è una sola: “giocare come sappiamo fare” – recita Galbiati in conferenza stampa e così è. Il Baskonia trova la forza nel giocare contro le grandi senza volersi snaturare. Dopo una semifinale vinta punto a punto con il Barcellona grazie ad un ultimo periodo dal parziale di 9-21, il Real Madrid sembrava destinato alla vittoria.
Ma ecco la Cenerentola di turno: Trent Forrest, Omoruyi e Luwawu-Cabarrot segnano più di 20 punti a testa e stendono il Real 89-100. Il derby tra panchine italiane evidenzia uno Scariolo in difficoltà e mostra un Galbiati incredulo avvolto nel clima di festa del palazzetto. La gente lo ama e canta il coro : “Por la mañana café, por la tarde ron, Paolo Galbiati haznos campeón”.





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