
Le Zebre perdono di misura 32-35 e vengono eliminate. Avanzano i Dragons
Nella partita più importante della stagione zebrata, i padroni di casa non riescono ad imporsi sulla squadra di Newport. I gallesi si dimostrano letali quando entrano nei 22 e muovono costantemente il tabellino del punteggio. Boccone amaro da digerire per la squadra di Brunello che non è riuscita a ripetere la prestazione difensiva della settimana scorsa contro Pau. Nel fine settimana del primo maggio andrà in scena la semifinale in terra francese tra Montpellier e Dragons. Il movimento rugbistico italiano ne risente negativamente con l’eliminazione anche della Benetton Treviso per merito degli Exeter Chiefs.
Un prepartita denso di tensione e paura
A Parma la tensione era palpabile: l’ostacolo Dragons non sembrava impossibile, viste anche le statistiche in favore delle Zebre. I Gallesi , forti della vittoria contro lo Stade Français della scorsa settimana, sono arrivati nella provincia emiliana coscienti delle loro possibilità. Coach Brunello decide di confermare quasi interamente i 23 scesi in campo contro Pau, seguendo la logica “squadra che vince non si cambia”.
Le due franchigie di URC rilegate ai bassifondi della classifica hanno lottano per aggiudicarsi un posto in semifinale. Montpellier dopo la vittoria in casa convincente su Connacht per 45-22, doveva solo aspettare la vincente dell’incontro. Poco cambiava per la squadra francese, forte del fattore campo a suo vantaggio per il turno successivo.
La rimonta a tempo scaduto è (purtroppo) inutile
Il mancato raggiungimento della semifinale in Challenge Cup lascia l’amaro in bocca alla squadra ducale. Il Lanfranchi da 2524 spettatori non riesce a spingere i ragazzi di Brunello alla vittoria. In una partita dai continui cambi di fronte, la spuntano i gallesi guidati da coach Tiatia. Inutili le mete nel finale di capitan Krumov e Quattrini che riducono il gap dal 20- 35 al 32-35.
La stanchezza ha giocato un brutto scherzo, ed è stato il fattore determinante che ha portato alla sconfitta dei padroni di casa. La lucidità e la prontezza messa in scena dalle Zebre non è stata all’altezza della settimana scorsa. L’allungo nel secondo tempo degli ospiti ha creato un gap incolmabile per gli italiani, chiudendo già i discorsi dell’avanzamento al turno successivo.
Zebre-Dragons: un primo tempo in parità
La partita ha vissuto dentro gli 80 minuti complessivi, 3 fasi distinte: un primo tempo in parità, un allungo gallese ad inizio secondo tempo ed il recupero (invano) delle Zebre a tempo rosso. La prima frazione conclusasi 17 pari ha visto un botta e risposta tra le due squadre in cui le Zebre hanno sempre riacciuffato -grazie anche ai due gialli avversari- i gallesi in fuga. La seconda microfase dura metà del secondo tempo in cui le Zebre sono state sterili in attacco e i Dragons hanno allungato definitivamente con la meta di Dee al 65′. Il sussulto d’orgoglio è arrivato (troppo) tardi con le mete di Krumov e Quattrini.
I gallesi si sono dimostrati solidi e precisi in difesa. Questi ultimi vengono premiati anche per via delle qualità nel drive in maul che hanno permesso la vittoria settimana scorsa in Francia e che hanno marcato anche in questa occasione un segno indelebile. Le Zebre possono ripartire dalle certezze: una solida mischia – dominante per buona parte della partita- e un Jacopo Trulla che lascia sempre il segno da quando è rientrato. L’incognita riguarda la questione mediano di mischia: non sempre si riesce ad avere in campo un numero 9 in grado di capire i momenti della partita, in grado quindi di gestire il flow e la distribuzione.





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